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GUIDA TECNICA Ultimo aggiornamento: 2026-10-05

Selezione dei materiali termoplastici per lo stampaggio ad iniezione

La scelta del materiale polimerico per stampaggio ad iniezione dipende dai requisiti funzionali della parte: l’ABS offre stabilità dimensionale e finitura estetica, il Polipropilene garantisce resistenza chimica e cerniere integrali, il Policarbonato assicura trasparenza e resistenza all’urto, mentre la Poliammide con fibra di vetro offre elevate prestazioni strutturali.

Ufficio Tecnico Stampi | Ingegneria di Processo
Granuli di resina termoplastica vergine pronti per il dosaggio in pressa
Granuli di resina termoplastica vergine pronti per il dosaggio in pressa

Criteri ingegneristici per l’identificazione del polimero ottimale

Selezionare la resina corretta richiede di bilanciare sollecitazioni meccaniche in esercizio, temperature d’impiego continuo, contatto chimico con oli o solventi e requisiti estetici del mercato finale.

Ogni polimero presenta un ritiro volumetrico caratteristico durante la fase di raffreddamento che deve essere integrato con precisione matematica nella fresatura delle cavità dello stampo.

Confronto proprietà tecniche dei principali polimeri termoplastici

Polimero Resistenza a trazione Temperatura inflessione (HDT) Ritiro tipico stampo
ABS standard 40 a 50 MPa 85 a 100 °C 0.4% a 0.7%
Polipropilene (PP) 25 a 35 MPa 80 a 100 °C 1.2% a 2.0%
Policarbonato (PC) 60 a 75 MPa 125 a 140 °C 0.5% a 0.7%
Poliammide PA66 (GF30) 140 a 180 MPa 200 a 240 °C 0.3% a 0.6%
Poliossimetilene (POM) 60 a 70 MPa 110 a 125 °C 1.8% a 2.2%

Polimeri amorfi contro polimeri semicristallini

I polimeri amorfi come ABS, Policarbonato e PMMA presentano una struttura molecolare disordinata che garantisce ritiri contenuti, eccezionale precisione dimensionale e ottima trasparenza ottica.

I polimeri semicristallini come PP, PE e POM possiedono domini cristallini ordinati che offrono superiore resistenza all’abrasione e inerzia chimica, ma esigono una progettazione termica dello stampo molto curata per prevenire deformazioni.

Cariche rinforzanti e additivi prestazionali

L’aggiunta di fibre di vetro corte dal quindici al cinquanta percento incrementa notevolmente la rigidezza flessionale e la stabilità termica, riducendo sensibilmente il ritiro lineare.

È possibile incorporare additivi ritardanti di fiamma conformi alla classe UL94 V0, stabilizzanti anti UV per esposizione all’aperto e modificatori elastomerici per migliorare la resilienza a basse temperature.

Certificazioni dei materiali e conformità per esportazione

Lavoriamo esclusivamente granuli vergini certificati dai maggiori produttori internazionali e locali, corredati da schede tecniche ufficiali e certificati di analisi di lotto.

Tutti i lotti impiegati per forniture europee rispettano i regolamenti ambientali REACH e la direttiva RoHS, con assenza totale di sostanze pericolose.

Domande frequenti sull’argomento

Risposte ingegneristiche dirette dal nostro team di officina.

È possibile modificare il materiale plastico dopo la costruzione dello stampo?

Solo se il nuovo materiale presenta un coefficiente di ritiro affine. Il passaggio da un polimero amorfo a uno semicristallino altera le quote finali del pezzo.

Fornite certificati di conformità e schede tecniche per i materiali utilizzati?

Sì, ogni fornitura è accompagnata dalla scheda tecnica ufficiale del produttore della resina e dal certificato di conformità RoHS e REACH.

Pronti a valutare il vostro componente?

Inviateci i file 3D e i volumi previsti. Calcoliamo il costo dello stampo e il prezzo pezzo entro due giorni lavorativi.

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